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Limoncello

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Limoncello

Il limoncello è un liquore dolce e digestivo apprezzato in tutto il mondo.

Il limoncello è un liquore dalle origini antiche, dalla preparazione casalinga e dai semplici ingredienti: acqua, alcol, zucchero e scorze di limone.

I limoni devono essere obbligatoriamente della costiera sorrentino-amalfitana, zona meravigliosa anche per via dei suoi gialli agrumi. Il poeta Torquato Tasso, nato a Sorrento, declamò così la virtù di questi preziosi e profumati frutti gialli: “Coi fiori eterni eterno è il frutto dura e mentre spunta l’un l’altro matura”.

limoni della costiera per un limoncello delizioso

Storia del Limoncello

A Capri sono convinti che il limoncello sia nato qui.
Nei primi anni del ‘900 i limoni erano un’importante risorsa per la costiera; essi venivano caricati sulle navi che partivano da Piano di Sorrento, ed esportati, ovviamente in confezioni artigianali, in Inghilterra, Francia, Danimarca, Russia, Canada e negli Stati Uniti.
In queste zone era di uso comune fare in casa il liquore di limone ed offrirlo agli ospiti. All’inizio del secolo a Capri, Vincenzo Canale, proprietario della pensione Mariantonia di Anacapri, incominciò ad offrire ai suoi ospiti il limoncello fatto in casa. Subito si accorse che era ben gradito da tutti gli ospiti e, pare, che dalla sua ricetta nacque il Limoncello di Capri (prodotto registrato dall’azienda fondata dai nipoti di Canale a fine anni ’80). Da allora nella Penisola Sorrentina e lungo la Costiera Amalfitana sono diverse le aziende che producono questo liquore caratteristico; il limoncello, chiamato anche limuncello, limonello, limonoro, ha saputo rivalorizzare un’intera area coltivata a limoni.
In realtà, però, anche Sorrento e Amalfi rivendicano la paternità del liquore e sono numerosi i racconti sulla produzione del tradizionale liquore giallo. In costiera, ad esempio, la storia narra che le grandi famiglie sorrentine, agli inizi del 1900, non facevano mai mancare agli ospiti illustri un assaggio di limoncello. Ad Amalfi, c’è chi sostiene che la ricetta sia nata all’interno di un convento monastico per deliziare i frati tra una preghiera e un’altra.


Gradazione e costo del Limoncello

In genere il liquore di limoncello ha una gradazione di 33° e costa intorno ai 12€ a bottiglia. Per un litro di limoncello si utilizzano almeno sei chili di bucce di limone a coltivazione biologica, non trattati chimicamente in superficie.


Mercati di vendita del Limoncello

Il tradizionale liquore giallo ha conquistato i mercati di mezzo mondo, come quello americano, e nuovi importanti scenari commerciali si stanno sviluppando nei mercati asiatici. Il limoncello, dunque, rischia davvero di diventare un prodotto di caratura mondiale alla pari del Bitter o dell’Amaretto. E per difendersi dalle imitazioni, si è corso anche ai ripari, riservando alla produzione del caratteristico limone «ovale» sorrentino la denominazione di Indicazione geografica protetta (Igp). L’originale limone di Sorrento deve essere prodotto in uno dei comuni del territorio che va da Vico Equense a Massa Lubrense e nell’Isola di Capri.


Ricetta del Limoncello

La preparazione del Limoncello è semplice, basta seguire con scrupolosità la ricetta.

Ingredienti del Limoncello

Limoni: 10 limoni medio-grossi non trattati
Acqua: 1 litro e ½ di acqua
Zucchero: 1,2 kg di zucchero
Alcol: 1 litro di Alcol puro a 95°

Preparazione del Limoncello

– Lavare accuratamente i 10 limoni in acqua tiepida.
– Sbucciare i limoni con un pela patate. Prestare attenzione a non includere la parte bianca della buccia: è amara e rovinerebbe il sapore.
– Posare le bucce su un tagliere e tagliuzzarle a piccole listarelle.
– Versare 750 ml di alcol puro a 95° in un contenitore di vetro (brocca o vaso, entrambi vanno bene).
– Inserire all’interno del contenitore di vetro le listarelle di limoni, così da lasciarle macerare.
– Chiudere ermeticamente il contenitore di vetro e conservarlo in un luogo buio e fresco per un mese.
– Trascorso il mese, portare ad ebollizione 1 litro e ½ di acqua.
– Versare 1,2 Kg di zucchero nell’acqua che bolle.
– Mescolare fino a quando lo zucchero si scioglie e si ottiene uno sciroppo.
– Lasciare raffreddare lo sciroppo ottenuto per una quindicina di minuti.
– Versare lo sciroppo raffreddato nel contenitore con le scorze di limone in infusione.
– Versare gli altri 250 ml di alcol rimasto nel contenitore con le scorze in infusione.
– Chiudere il contenitore e conservarlo in un luogo buio e fresco per altri 40 giorni.
– Trascorsi 40 giorni aprire il contenitore, versare il contenuto in una bottiglia, prestando attenzione a che venga filtrato.


Modalità di conservazione del limoncello

È consigliato conservare la bottiglia di limoncello in un luogo fresco e asciutto, ad esempio in frigorifero. Meglio ancora in freezer e consumarlo entro tre mesi dall’imbottigliamento. Una volta aperta la bottiglia è bene consumare il suo contenuto entro 3-4 settimane al massimo.


Consigli per ottenere un ottimo limoncello

È indispensabile procurarsi i limoni originali della costiera amalfitana o sorrentina, dalla buccia molto aromatica. Inoltre bisogna procurarsi un tipo di alcol di ottima qualità perché, diversamente, si rischia di trasformare il liquore in ghiaccio, una volta che lo si conserva nel freezer.


I tipi di limone

Grazie all’ottimo clima della costiera i limoni trovano l’ambiente ideale per offrire un sapore unico. I tipi di limone sono diversi: a Capri e nella Penisola Sorrentina c’è l’ovale sorrentino, coltivato nelle aree pianeggianti. In Costiera Amalfitana troviamo lo sfusato di Amalfi, particolarmente ricco di sostanze aromatiche, tutelato dal Presidio Slowfood; esso è un limone lunario, unico in Italia. Questo particolare limone viene coltivato su terrazze di media grandezza, ottenute sulle pendici delle montagne, a picco sul mare, o in strette valli o gole.


Come vengono coltivati i limoni

I tradizionali limoni della costiera amalfitana vengono fatti crescere su impalcature di pali di castagno alte 3 metri. Il fusto dell’albero di limoni viene accuratamente riparato dall’azione degli agenti atmosferici, preservando la corretta e perfetta maturazione del suo frutto.


Come vengono raccolti i limoni

La raccolta dei limoni della costiera amalfitana è fatta rigorosamente a mano; i limoni non devono toccare il suolo, bensì essere raccolti rigorosamente dal ramo. La raccolta viene solitamente effettuata nel periodo che va da febbraio ad ottobre.


Le vie dei limoni

Oggi i profumati agrumi, caratteristici della costiera, sono i protagonisti di un progetto di turismo enogastronomico chiamato “Le Vie dei Limoni”.

Il progetto, promosso dal Consorzio Limoni di Sorrento Igp, prevede la visita ad una decina di fondi agricoli, tra cui alcuni molto rinomati, come quello storico del Gesù e della Villanella a Massa Lubrense e quello panoramico delle Grottelle a Meta di Sorrento. Entrando poi nelle fabbriche di produzione di limoncello sarà possibile scoprire le varie fasi di trasformazione che subisce il limone sino alla realizzazione del liquore.