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Napoli turismo

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Napoli

Napoli e dintorni

Parto. Non dimenticherò né la via Toledo né tutti gli altri quartieri di Napoli; ai miei occhi è, senza nessun paragone, la città più bella dell’universo.

Stendhal

Non poté mai essere del tutto infelice, perché il suo pensiero tornava sempre a Napoli.

Goethe

Napoli e il turismo in città

Napoli è la capitale del sud d’Italia ed è sicuramente tra le mete da visitare almeno una volta nella vita.
Una città che si sviluppa in collina, in cui vivono quasi 1 milione di abitanti in un frizzante mix di cultura, storia e bellezze paesaggistiche millenarie. Una volta giunti a Napoli sarà opportuno scegliere uno o più itinerari per visitare la città di cui s’innamorarono Stendal e Goethe e scoprirla in tutta la sua affascinante bellezza.

Napoli per il turismo: la metropolitana della città

La rete metropolitana di Napoli è costituita dalla linea 1, detta Collinare, che collega Piscinola a piazza Garibaldi per un totale di 19 stazioni, comprese le cosiddette stazioni dell’arte. Il tracciato completo è il seguente:

Piscinola – Chiaiano – Frullone – Colli Aminei – Policlinico – Rione Alto – Montedonzelli – Medaglie D’oro – Vanvitelli – Quattro Giornate – Salvator Rosa – Materdei – Museo – Dante – Toledo – Municipo – Universita’ – Duomo (in completamento) – Garibaldi.
Scarica la mappa della metropolitana
Download (in formato pdf)

La metropolitana della città: Le stazioni dell’arte

Le stazioni dell’arte sono un museo diffuso, come sostenuto da Achille Bonito Oliva, consulente di tale progetto.

Con le nuove stazioni nel centro storico sono poi stati rinvenuti reperti archeologici dalla Magna Grecia a tutt’oggi.
In sintesi possiamo definire tali stazioni con tre “A” – Architettura, Archeologia, Arte contemporanea.

Collegamento Aeroporto di Napoli “Capodichino” – Centro della città di Napoli

La linea Alibus effettua il collegamento tra l’Aeroporto Internazionale di Napoli e la Stazione Ferroviaria di Piazza Garibaldi e la Stazione Marittima di Piazza Municipio.
Il servizio ha copertura quotidiana, festivi compresi, con una frequenza di 20 minuti.
Il biglietto può essere acquistato al costo di 3 euro presso le rivendite autorizzate oppure a bordo con la maggiorazione di 1 euro.
La corsa ha una durata media di 20 minuti per Piazza Garibaldi e di circa 30 minuti per piazza Municipio.
La prima corsa dall’Aeroporto è alle ore 06:30, l’ultima verso le 23:30.

Biglietti Metropolitana

Biglietto corsa semplice: 1 euro;
Biglietto integrato 90 minuti (TIC): 1,50 euro, utile per circolare sui mezzi Metropolitana, Linea 1 (ANM), Metropolitana Linea 2 (Trenitalia), Funicolare di Chiaia (ANM), Funicolare Centrale (ANM), Funicolare Mergellina (ANM), Funicolare Montesanto (ANM), Cumana (EAV), Circumflegrea (EAV), Circumvesuviana (EAV).

Campania Artecard

Campania Artecard è una card che consente di visitare i luoghi d’arte e cultura sia di Napoli che di tutta la Campania e viaggiare al contempo con i mezzi del trasporto pubblico.
La card si attiva con l’accesso al primo sito, può avere una validità di 3, 7 o 365 giorni in base alla tipologia scelta.
La card young deve essere esibite unitamente ad un documento di identità ed è utilizzabile dai cittadinidi età compresa tra i 18 ed i 25 anni non compiuti dell’Unione Europea e degli Stati sottoposti a condizioni di reciprocità.

Itinerari consigliati per il turista a Napoli

Per scoprire la città di Napoli consigliamo cinque possibili itinerari:

  • Vomero: comprende l’area collinare della città, il centro antico, il lungomare e Piazza del Plebiscito.
  • Spaccanapoli: è un itinerario ideale per chi vuole visitare il centro antico di Napoli, un luogo ricco di tradizioni e molto suggestivo.
  • Mostra d’Oltremare: è il noto quartiere fieristico ubicato a Fuorigrotta.
  • Lungomare e Riviera di Chiaia: si tratta di una zona affacciata sul mare da cui godere di uno strepitoso panorama sull’intero golfo.
  • Piazza del Plebiscito e Piazza del Municipio: sono le due più importanti piazze cittadine.

Itinerario del Vomero

Un suggerimento è di non perdere l’area collinare del Vomero, il centro antico (Spaccanapoli, decumani, via Duomo), il Lungomare e Piazza del Plebiscito.
La prima ha rappresentato per Napoli, l’antica area di villeggiatura della città fino a quasi tutto l’Ottocento quando poi ha incominciato ad essere interessata dalla prima edificazione ad opera del Risanamento.
La zona conserva tutt’ora una vocazione ricreativa grazie ai numerosi bar, ristoranti e locali in genere. Ma al Vomero è anche possibile visitare la Certosa di San Martino così come il Forte di Sant’Elmo, che con la sua mole domina la città, offrendo una vista mozzafiato del capoluogo, del profilo del Vesuvio e della linea di costa fino a Mergellina.
Poco lì vicino a belvedere di San Martino sono presenti le caratteristiche e romantiche rampe del Petraio e gli assi di via Luigia Sanfelice e di Via Filippo Palizzi.
Su quest’ultime possiamo scorgere alcuni esempi del Liberty partenopeo tutto pervaso dai dettami del nuovo linguaggio moderno di matrice europea, mitigato in alcuni casi, da eclettismi locali.

Il Vomero è facilmente raggiungibile con la Linea 1 della metropolitana, fermata Vanvitelli, o dal capolinea superiore delle funicolari Centrale, di Via Chiaia o di Via Morghen.

Itinerario di Spaccanapoli

Il vero cuore di Napoli però, batte nel centro antico e nel suggestivo decumano inferiore di San Biagio dei Librai, comunemente noto come Spaccanapoli.
Quest’ultimo assieme ad altri due, di derivazione greco-romana, costituiscono le più antiche strade di Napoli, il cui tracciato viario è rimasto intatto nel corso dei secoli. In essi trasuda tutta la vivacità del popolo partenopeo.
Nella zona consigliamo di visitare le chiese del Gesù Nuovo, di San Domenico Maggiore, così come il complesso conventuale di Santa Chiara col suo noto chiostro maiolicato.
Lungo le succitate strade non sarà poi difficile gustare i prodotti tipici della gastronomia locale, come la pizza, la sfogliatella o il famoso babà, così come di cibarsi di cultura attraverso i numerosi musei in zona.
C’è solo l’imbarazzo della scelta, o meglio del taglio dei propri interessi

Spaccanapoli è raggiungibile facilmente con la Linea 1 della metropolitana, fermata Dante, o con la Funicolare di Via Morghen, fermata Montesanto o dall’omonima fermata della Linea Cumana.

Itinerario della Mostra d’Oltremare

Che siate a Napoli per svago o per lavoro non potete non fermarmi alla Mostra d’Oltremare, quartiere fieristico, d’impronta razionalista, costruito a Fuorigrotta in solo due anni e inaugurato nel 1940.
Su di un’area di 1000.000 mq sorgevano così 36 padiglioni, circondati da un parco arboreo ancora oggi presente e aperto al pubblico nei week end, così come la suggestiva fontana a esedra con giochi d’acqua ed una serie di svariati ristoranti e strutture ricettive di primo livello.

La Mostra d’Oltremare è raggiungibile facilmente con la Linea 2 della metropolitana, fermata Campi Flegrei o con la linea Cumana, fermata Mostra.

Itinerario del Lungomare e Riviera di Chiaia

Dire Napoli significa vivere il mare in un tete à tete con il profilo del Vesuvio e della linea del golfo, attraverso una passeggiata presso il Lungomare e la Riviera di Chiaia.
Il quartiere era originariamente (XVI secolo) un borgo fuori le mura cittadine avendo come accesso la Porta di Chiaia in prossimità dell’attuale via Santa Caterina.
Il borgo presentava un percorso costiero costituito dall’attuale Riviera. Da visitare l’asse dello shopping via de Mille-via Filangieri, piazza dei Martiri, così come la Villa Comunale o la neoclassica Villa Pignatelli.

Chiaia è raggiungibile con la Funicolare di Chiaia, fermata Parco Margherita, con la Linea 2 della metropolitana, fermata Amedeo e con la Linea 6, di prossimo completamento.

Itinerario di Piazza del Plebiscito e Piazza Municipio

In un viaggio a Napoli non può mancare una tappa nella caratteristica piazza del Plebiscito così come prendere un caffè nel famoso Gambrinus o visitare il Maschio Angioino.
Sulla piazza, un tempo capolinea e parcheggio cittadino e secoli addietro nota come “Largo di Palazzo” sono state versate pagine e pagine d’inchiostro. Lampante è come il caratteristico colonnato, della neoclassica chiesa di San Francesco di Paola, abbracci quasi la piazza e metaforicamente la sua cittadinanza. Suggestive sono le torri del Castello Aragonese arrivando in città dal mare.
Attualmente è in corso di sistemazione l’intera area di piazza Municipio con la realizzazione di un parco archeologico, che ha riportato a luce svariati secoli di storia, fino all’età classica.

Piazza del Plebiscito e piazza Municipio sono facilmente raggiungibili con la Linea 1 della metropolitana, fermata Municipio.

Napoli per il turismo: I musei della città

Di seguito riportiamo una selezione dei musei partenopei.

Napoli Sotterranea

Prendere parte a un’escursione di “Napoli Sotterranea” vuol dire tornare indietro nel tempo fino a circa 2400 anni arrivando sino all’epoca greca, a 40 metri di profondità tra cunicoli e cisterne.
Durante la visita si potranno ammirare così sia i resti dell’antico acquedotto greco-romano, che dei rifugi antiaerei della Seconda Guerra Mondiale, ma anche il Museo della Guerra, gli Orti Ipogei, la Stazione Sismica “Arianna” ed i resti dell’antico Teatro greco-romano, accessibili da una proprietà privata.

Il Museo Archeologico

Il Museo archeologico si trova in piazza Museo, di fronte alla galleria Principe di Napoli.
Esso è collocato all’interno del cinquecentesco palazzo del Real Museo edificato per volere di re Carlo III di Borbone per ospitarvi la collezione Farnese, prima sita nella reggia di Capodimonte.
È ritenuto uno dei più importanti musei archeologici al mondo. Esso vanta il più ricco e pregevole patrimonio di opere d’arte e manufatti d’interesse archeologico in Italia.
I nuclei principali che costituiscono il museo sono la Collezione Farnese, le collezioni pompeiane, la collezione egizia, seconda per importanza come collezione di manufatti egizi in Italia.

Il Museo di Capodimonte

Il museo di Capodimonte si trova all’interno dell’omonima reggia e rappresenta una delle principali gallerie d’arte d’Italia.
La Reggia fu costruita per volere di Carlo di Borbone nel 1737 e fu di fatto la prima residenza reale edificata dalla famiglia borbonica. Al suo intento erano ospitate le sculture archeologiche della collezione farnese, poi trasferite al palazzo del Real museo.
Sono presenti nel museo opere di Masaccio, Caravaggio, Jusepe de Ribera, Tiziano, Correggio, Giordano, Parmigianino, Guido Reni, Lanfranco, El Greco, Solimena, Mattia Preti, Giovanni Bellini, Botticelli, Mantegna, Caracciolo, Simone Martini e molti altri ancora.
La reggia non ospita solo tele, ma è anche essa stessa un appartamento storico, mostrando così arredi, sculture ed ambienti degni di nota.
A completamento della splendida Reggia c’è un gran parco: il Real Bosco di Capodimonte.

Il Museo Nazionale di San Martino

Il Museo Nazionale di San Martino è uno tra i più importanti musei di Napoli, situato sulla collina del Vomero nei pressi di Castel Sant’Elmo e all’interno dell’omonima certosa.
Il museo offre testimonianze storiche della vecchia capitale del regno delle Due Sicilie e dei due precedenti regni di Napoli e Sicilia, nonché di arti visive, porcellane di Capodimonte e storici presepi napoletani.
Le sculture sono opera, per lo più, di Pietro Bernini, le pitture si dividono invece in due nuclei.
Un primo in cui sono esposti dipinti del periodo borbonico, un altro in cui è esposta l’arte di Jusepe de Ribera, o di Luca Giordano o di Artemisia Gentileschi.

Il Palazzo delle Arti di Napoli (PAN)

Il PAN è collocato nello storico palazzo Carafa di Roccella, in via dei Mille.
Il museo è destinato ad ospitare opere di arte contemporanea appartenenti al mondo della pittura, scultura, fotografia, grafica, cinema, fumetto, design e video-arte.

Il Museo dell’Opera di Santa Chiara

Il museo si trova nel complesso di Santa Chiara, nei pressi di piazza del Gesù Nuovo. Al suo interno sono presenti resti archeologici rilevati nel sottosuolo della basilica ed oggetti sacri appartenuti al monastero.
L’accesso avviene dall’interno del chiostro maiolicato delle Clarisse, la cui decorazione è opera di Domenico Antonio Vaccaro nella prima metà del XVIII secolo.

Cappella Sansevero

La cappella si trova nei pressi di piazza San Domenico Maggiore. Essa fu voluta dal duca Giovan Francesco de Sangro alla fine del XVI secolo vicino al proprio palazzo nobiliare.
Raimondo di Sangro VII, principe di Sansevero, arricchì la costruzione nel XVIII secolo con numerose opere che l’hanno resa un vero e proprio unicum artistico.
Tra le principali opere marmoree si ricordano il Cristo Velato del Sanmartino, la Pudicizia Velata del Corradini ed il Disingano di Francesco Queirolo.
Al piano inferiore, troviamo invece, le Macchine anatomiche, presunte tracce di esperimenti su umani eseguiti dallo stesso principe Raimondo di Sangro.

Museo del Tesoro di San Gennaro

L’ingresso del museo è collocato accanto al duomo di Napoli e alla reale Cappella del Tesoro di San Gennaro.
La collezione consta delle sfarzose donazioni, risalenti sin dal XIV secolo, indirizzate al santo patrono della città.
Secondo gli esperti  il tesoro di San Gennaro supererebbe in ricchezza quello della regina Elisabetta II e degli zar di Russia. Nel percorso di visita sono presenti anche pitture di Stanzione, Giordano e Aniello Falcone.

Il Museo d’arte contemporanea Donnaregina (MADRE)

Il Museo d’arte contemporanea Donnaregina (MADRE) è collocato nello storico palazzo Donnaregina a via Settembrini, alle spalle di via duomo, e nell’adiacente chiesa omonima trecentesca, nel largo Donnaregina.
L’edificio è stato restaurato, ad hoc, dal noto architetto portoghese Alvaro Siza.
Il museo ospita nei suoi tre piani e 7.200 mq espositivi, prevalentemente, istallazioni site-specific e opere di arte contemporanea tra le quali quelle di Andy Warhol, Alberto Burri, Mimmo Paladino, Francesco Clemente, Anish Kapoor, Jannis Kounell, ecc.

Palazzo Reale

La reggia napoletana sorge in piazza del Plebiscito, di fronte alla basilica di San Francesco di Paola.
Il nucleo iniziale nasce nel 1600 per volontà di Fernando Ruiz de Castro. Su di esso v’intervenne, successivamente, Ferdinando Fuga e poi in seguito anche Luigi Vanvitelli.
La facciata principale presenta otto nicchie, nelle quali sono collocate altrettante otto sculture rappresentanti tutti i re di Napoli.
Il palazzo monumentale è sia edificio storico, ospitando oggetti, arredi, arazzi, ed ambienti risalenti al periodo spagnolo e borbonico, sia galleria, dal momento che custodisce importanti tele di Luca Giordano, Andrea Vaccaro, Mattia Preti, Bartolomeo Schedoni, del Guercino, nonché affreschi del Corenzio e di Massimo Stanzione.

Napoli per il turismo: lo shopping in città

Diversi sono i luoghi deputati allo shopping a Napoli.
Tradizionalmente via Duomo è destinata all’abbigliamento da cerimonia ed agli accessori ad esso inerenti.
Via Duomo è facilmente raggiungibile con la Linea 1 della metropolitana, fermata Università o Duomo-di prossimo completamento.

Per quanto concerne invece l’alta moda o le griffe in genere consigliamo di recarsi, invece, a via dei Mille e a via Filangieri.
Via de Mille e via Filangieri sono raggiungibili con la Funicolare di Chiaia, fermata Parco Margherita, con la Linea 2 della metropolitana, fermata Amedeo.

Se siamo alla ricerca di un prodotto medio-alto, potremmo passeggiare per via Chiaia o di livello medio per Corso Umberto.
Via Chiaia è facilmente raggiungibile con la Linea 1 della metropolitana, fermata Toledo, con la Funicolare di Chiaia, fermata Parco Margherita o con la Linea 2 della metropolitana, fermata Amedeo.
Corso Umberto è facilmente raggiungibile con la Linea 1 della metropolitana, fermata Garibaldi, Università o Duomo – di prossimo completamento.

Via Duomo
Abbigliamento da cerimonia
Via dei Mille - Via Filangieri
Alta moda - griffe
Via Chiaia
Prodotti di livello medio-alto
Corso Umberto
Prodotti di livello medio

I mercatini di Napoli

Lo shopping a Napoli significa anche acquistare al di fuori dei negozi scoprendo cosa si nasconde nei tantissimi mercatini rionali dislocati per la città.
Il passeggiare tra le bancarelle permette anche di scoprire nuovi angoli della città spesso sconosciuti o poco noti a molti turisti o agli stessi cittadini.

Il mercato di Forcella

Ogni giorno dalle ore 8 alle ore 12:30/13:00.
È situato in via Pasquale Stanislao Mancini alle spalle di Piazza Garibaldi, a pochi passi da Corso Umberto I.

Il mercato di Poggioreale

Lunedì, Venerdì, Sabato e Domenica dalle ore 6 alle ore 14 – è il mercato rionale più grande e più frequentato della città.
È collocato nei pressi dell’incrocio fra via Nuova Poggioreale e via Marino di Caramanico.

Il mercato del Ponte di Casanova

Tutte le mattine nei pressi di Piazza Nazionale. È un mercato dedicato esclusivamente all’abbigliamento.

Il mercato di Posillipo

Tutti i giovedì mattina dalle ore 7 alle ore 13 in viale del Virgiliano ed è per lo più destinato all’abbigliamento.

Il mercato di Antignano

Tutti i giorni feriali dalle ore 7 alle ore 13:30 – caratteristico mercatino dove poter trovare capi di abbigliamento, calzature, merletti e oggetti per la casa.
Si tiene quotidianamente nei pressi di Piazza degli Artisti, nel quartiere del Vomero.

Il mercato di Agnano

Tutte le domeniche mattina dalle 6 alle 14:00.
Si tiene nel parcheggio dell’ippodromo di Agnano ed è destinato all’usato, antiquariato ed artigianato.

Il mercato di Fuorigrotta

Tutti i giorni i giorni feriali dalle ore 8 alle ore 13 – Si tratta di un mercato composto sia da una parte coperta, destinata ai prodotti alimentari, sia di una scoperta, destinata ai capi di abbigliamento.
È situato in via Metastasio, ma è possibile accedervi anche da due altri ingressi: Via Nino Bixio e Via Consalvo.

Il mercato di Montesanto

Tutte le mattine dei giorni feriali – È un vero e proprio mercato alimentare low cost.
Si sviluppa da piazza Montesanto fino a via Pignasecca ed è tra i più suggestivi di Napoli.

Napoli per il turismo: i parchi della città

La Villa Comunale

La Villa Comunale delimita la Riviera di Chiaia dal lungomare rappresentando un polmone verde nei pressi del mare.
Questa si estende tra le piazza della Repubblica della Vittoria con varchi di accesso laterali e con l’ingresso principale sito in piazza Vittoria.
La sua realizzazione risale al 1780 (anche se è stata poi più volte modificata ed ampliata), per volontà del re Ferdinando IV di Borbone che, ispirandosi alle “Tuilieres” parigine, volle realizzare un luogo di passeggio e di ritrovo a cui era vietato l’accesso al popolo.
Lungo i viali alberati vennero collocate statue neoclassiche, tempietti e anche da una cassa armonica di Errico Alvino.

Il Bosco di Capodimonte

Il parco di Capodimonte, si estende su un’area di circa 130 ettari, in cui sono piantumati oltre 400 specie vegetali ed imponenti alberi secolari.
Il bosco costituiva la riserva di caccia voluta da Carlo III di Borbone nel 1734 e andava a circondare l’omonima reggia, oggi sede di un museo nazionale.
Il progetto originario del parco si deve all’architetto Ferdinando Sanfelice. Il piazzale d’ingresso è invece opera dell’architetto Ferdinando Fuga, a cui si deve anche la sistemazione dei quattro viali principali e del viale di mezzo.

Il Parco Vergiliano di Piedigrotta

Da non confondere col più noto Parco Vergiliano, quest’area situata ai piedi del costone tufaceo di Posillipo è poco conosciuta, persino dai suoi abitanti.
In esso vi troviamo tomba-mausoleo di Virgilio, da cui deriva la denominazione.
Il mausoleo sorge in posizione elevata, nei pressi dell’imboccatura della Crypta Neapolitana, tunnel costruito in epoca romana dal grande architetto Cocceio, per collegare Piedigrotta con Fuorigrotta.
A poca distanza dall’ingresso, troviamo invece la tomba di Giacomo Leopardi, le cui spoglie vennero sepolte, inizialmente, nella chiesa di San Vitale a Fuorigrotta e poi qui traslate nel 1934, quando il Parco Vergiliano fu costituito.

La Floridiana

La Floridiana è un complesso costituito da un parco a verde e da una villa ospitante il Museo Nazionale delle Ceramiche “Duca di Martina”.
Essa sorge al limite meridionale della collina del Vomero, offrendo un suggestivo panorama del golfo di Napoli.
La Floridiana presenta due ingressi, uno in via Cimarosa ed un altro in via Aniello Falcone. La villa risale alla prima metà del XVIII secolo.
Il parco è un luogo ideale per la passeggiata domenicale, per il gioco dei bambini, ma anche una meta culturale di ampio respiro per i turisti e per i suoi stessi cittadini.

Il Parco Virgiliano

Il Parco Virgiliano sorge sulla sommità di Capo Posillipo.
Da questo si possono ammirare il golfo di Napoli e quello di Pozzuoli, il Vesuvio, ma anche Sorrento, Capri, Procida, Ischia Nisida e Capo Miseno.
Il Parco, tra il 1999 e il 2002 è stato oggetto di interventi di riqualificazione che ne hanno esaltato le qualità di belvedere, ma anche le infrastrutture per i visitatori. Oggi l’area è aperta al pubblico 14 ore al giorno.

Il Parco dei Camaldoli

Situato sulla sommità di Napoli, il Parco dei Camaldoli deriva la sia denominazione dal vicino ed omonimo eremo cinquecentesco, nel quale i monaci lavoravano i prodotti della natura circostante.
Inaugurato nel 1996 il parco mira a salvaguardare un territorio di grande spessore paesaggistico e ambientale, in un contesto purtroppo caratterizzato da una disordinata e spesso abusiva espansione edilizia.

L'Oasi degli Astroni

La Riserva Naturale degli Astroni è un’oasi del WWF collocata al limite occidentale della città di Napoli.
Si estende per circa 250 ettari, a cavallo tra i comuni di Napoli e Pozzuoli, all’interno di un cratere vulcanico formatosi 3.700 anni fa, che con un diametro di oltre 3 km è il più ampio dei Campi Flegrei.

Il Parco del Poggio

Il Parco del Poggio sorge nel quartiere dei Colli Aminei.
Si tratta di uno dei più recenti parchi urbani di Napoli, inaugurato nel 2001, dopo tre anni di lavoro.
Il parco nasce dalla riqualificazione di un‘esaurita cava di tufo e in stato di abbandono da decenni. L’area verde si affacciata sulla città, restituendone una visione particolareggiata, e si sviluppa attorno a una cavea con un laghetto e penisola artificiale.

Napoli per il turismo: mangiare in città

La Pizza

La pizza è un piatto tipico della cucina partenopea, sicuramente tra i più noti in Italia ed all’estero.
Con questo nome, s’indicavano, fino all’800, le torte dolci. E’ stato in seguito che ha assunto il significato attuale.
Si può consumare nei ristoranti – pizzeria, ma anche da asporto, nella caratteristica versione mignon e piegata in quattro parti e detta a portafoglio. Molto famosa oltre alla versione Margherita è la pizza fritta ripiena.

La Pizza

Pizzelle, cuoppo e pasta cresciuta fanno parte della cultura meridionale e che ancora oggi si possono gustare sia al ristorante, in attesa della pizza, oppure per strada (cibo di strada).

La Trippa All'insalata

La trippa all’insalata è un piatto molto amato a Napoli per il suo sapore unico che lo rende anche un originale street food.

La Pizza

La Sfogliatella (o Aragostina) è un dolce tipico della tradizione pasticciera campana.
Presenta due varianti: una riccia, preparata con pasta sfoglia, ed una frolla, preparata con la pasta frolla.

Il Babà

Il babà o babbà è un dolce da forno a pasta lievitata, tipico tradizione pasticciera napoletana.
Originariamente, però, era un dolce polacco. Il suo diametro può variare da 5–7 cm fino a 35– 40 cm.
Lo si può trovare anche diviso in due e ripieno con del cioccolato o panna.

Il Limoncello

Il limoncello, un liquore dolce e digestivo apprezzato in tutto il mondo.
Scopri la ricetta del limoncello.
“a cura di Carlo de Cristofaro”